La Diagnosi posturale con Spinometria

spinometria_5-fill-395x131 La Diagnosi posturale con Spinometria | Casali Fisiatra

Nel dolore alla colonna la diagnosi può essere completata con l'utilizzo della spinometria, una tecnica senza radiazioni ionizzanti

che descrive in modo virtuale, attendibile, riproducibile, validato, le curve sagittali della schiena, le sue torsioni (scoliosi), la posizione del bacino, il baricentro. La tecnica analizza la struttura di sostegno dal bacino in sù, fino al collo.

Si utilizza il vecchio sistema di misura di perfezione chiamato video-raster-stereografia che, tramite una triangolazione, misura la superficie del dorso scannerizzato del soggetto posto a una distanza prefissata. Un software analizza e traduce in immagini tutte queste informazioni: il dorso è l'esatta espressione esterna di tutto ciò che lo struttura dall'interno, ecco ricostruito il rachide con le sue fondamentali tre curve (gli ammortizzatori dei carichi).

 

È l'esame funzionale ad oggi più attendibile delle curve della schiena e della posizione del bacino. È validato per il follow-up delle scoliosi e sta entrando nel “mercato del maldischiena”: precede e completa, ma non sostituisce, la radiografia e l'imaging. La spinometria, in sintesi, fotografa le curve della colonna e definisce dove sta andando, in senso funzionale, la schiena. Infatti l'esame spinometrico, veloce e innocuo, ha permesso di analizzare le schiene e quindi le posture di migliaia di soggetti asintomatici, quindi normali, definendo dove si trovano i valori di normalità. Passare dalla normalità alla patologia è stato semplice: ecco definito il maldischiena.

 

Una proposta riabilitativa

Ormai è risaputo: la postura si struttura su basi genetiche ereditarie e utilizza l'esperienza somato-sensoriale emotiva che deriva dall'ambiene in cui si vive. Ciò significa che maggiore attenzione dovrebbe essere rivolta ai giovani in fase di sviluppo, quando le curve del rachide stanno strutturandosi, quando le catene muscolari stanno cercando una loro armonia funzionale, quando la struttura di sostegno è ancora plastica e può essere indirizzata verso soluzioni posturali più stabili e fisiologiche. Proprio la spirometria ha definito alcuni range di normalità delle curve e questi criteri sono il punto di riferimento in un progetto rieducativo-posturale- cognitivo-comportamentale realistico (e a basso costo). Il maldischiena recidivante è il sintomo di allarme che il mmg deve cogliere e ciò vale per qualsiasi struttura articolare sottoposta alla forza di gravità e all'usura meccanica. Quindi l'imperativo è variare la postura con la ginnastica per non avere dolore.

 

Una riabilitazione con l'esercizio ripetuto riuscirà a modificare la postura patologica inconscia verso un nuovo equilibrio posturale sempre inconscio, ma senza dolore. Tutori ergonomici dal basso e bite in bocca possono aiutare il riabilitatore a raggiungere traguardi funzionali senza dolore. Questo è il compito fondamentale della riabilitazione, a cui si associano anche le manipolazioni vertebrali. Conoscere la causa del maldischiena aiuta a debellarlo, evitando la cronicità e l'invalidità.